29-01-2010
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Compilation Lunatik, parte 2
Dal
28 gennaio, per un mese, su xelle.it trovate la compilation con i
migliori artisti di Lunatik (www.lunatik.it): Barnetti Bros, Il
Vortice, Il Pan del Diavolo, Co' Sang e molti altri: 12 brani in
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La tracklist:
Barnetti Bros: Cops and Mosquitos (Camicie Rosse), da Chupadero!
Nadar Solo: Sette Anni, da Un Piano per Fuggire
Il Vortice: La Struttura del Vuoto, da Dodici Gradi di Grigio
Il Pan del Diavolo: Il Centauro, da Sono all'Osso
Entourage: Lettere Moderne, da Prisma
The Brilliants at Breakfast: Blue Berry Sky, da Romi's Garden
Sun Sooley: Hungry Mouth, da One Day In a Babylon
Co' Sang: IndyGeni, da Vita Bona
Plan de Fuga: Twice, da In a Minute
Mercury Drops: Lemons are Kisses, da Love is the End
Yes, No, Maybe: It's a Long Standing Friendship
Mistonocivo :Serpe, da ZeroUgualeInfinito
Barnetti Bros - Cops and Mosquitos (Camicie Rosse), da Chupadero!
Uno è considerato tra i più grandi scrittori italiani di canzoni di sempre (Massimo Bubola), due sono le nuove leve della scena italiana dei cantastorie (Andrea Parodi e Massimilano Larocca); il quarto, Jono Manson, è un americano giramondo che vanta un legame di parentela e lavoro con i fratelli Coen. Insieme si sono incontrati con un progetto ben preciso in mente: un disco tematico composto da storie e ritratti di banditi, briganti, fuorilegge e outsider tanto della storia e della tradizione americana quanto di quella italiana.
Nadàr Solo - Sette Anni, da Un Piano per Fuggire
Nadàr Solo significa nuotare da solo. Nome preso in prestito dal titolo di un film adolescenziale argentino dei primi anni zero che rispecchia molto bene il sentimento del gruppo torinese (al secondo album). Fare da soli, senza chiedersi se piacerà... Con questa forte urgenza, senza chiedersi se sarà wave, new, post, hi fi, low fi, pop, rock anni novanta, zero o del futuro, pubblicano un disco che vuole essere un piano per fuggire. Con testi sempre accattivanti, melodie mai scontate, sbilenche e originali, raggiungono l'obiettivo con successo.
Il Vortice - La Struttura del Vuoto, da Dodici Gradi di Grigio
Il trio partenopeo, punta di diamante della scena rock campana, firma il suo atteso ritorno alla pubblicazione di un album sfornando dodici tracce, dodici istantanee di un percorso arrivato a un bivio: tra il nero e il bianco sono tante le sfumature da fotografare in un microcosmo di grigi. Un disco che tenta la fusione perfetta tra testi, musica e timbro vocale, una scrittura incisiva e ricca di immagini. Suoni che raccontano la storia degli ultimi anni, come in un romanzo dark in cui le chitarre, ora taglienti, ora morbide, accompagnano l'ascoltatore nell'universo letterario di Michele De Finis, voce e chitarra della band.
Il Pan del Diavolo - Il Centauro, da Sono all'Osso
Sono in due. Percuotono le loro chitarre e la gran cassa come menestrelli d'altri tempi, con in testa il folk e il blue grass, riveduti e corretti con un'attitudine punk. Dopo un ep accolto con grande interesse dalla stampa arriva un disco che ribolle di musica del passato, ispirata dagli atteggiamenti di eroi del rock&roll e della canzone italiana come Ghigo Agosti e Celentano, Luigi Tenco o Fred Buscagliene. Il risultato? Un mix di folk, rock&roll e canzone d'autore, tutto questo al servizio del mondo assurdo creato dalle liriche di Alosi.
Entourage - Lettere Moderne, da Prisma
Interessata ad un certo tipo di rock: sperimentale - energico - ricercato, Entourage coltiva la passione verso la composizione, come espressione della propria anima , attitudine verso la vita. Impatto, meditazione ,alchimia , che hanno come prodotto finale una nuova manifestazione di energia. Il moto circolare , l' armonia dei picchi : Prisma è un album spirituale che cerca nelle parole , nelle note e nei ritmi, il suono ed il contenuto. L'autore che penetra la coscienza. "L'eterno presente", né passato né futuro...
The Brilliants at Breakfast: Blue Berry Sky, da Romi's Garden
C'è un posto nuovo, ovattato e distorto, dove se chiudi gli occhi, per un attimo dimentichi persino di esistere. È una stanza sonora, critica e sfuggente, vedrai l'alternanza tra bagliori accecanti e buio preoccupante, massima euforia e demente paranoia. Tutto, al suo interno, appare perfetto come un cerchio e sorseggiando accordi vedrai cieli mirtillo, come in paradiso (o inferno, a seconda della prospettiva) capirai quanto è vera la cognizione che ogni uomo è un'isola. Questo posto corrisponde alla musica di Brilliants at Breakfast, una riuscita miscela di melodia e rock che si rifà con convinzione alla psichedelia, cifra sonora che dilata e rende questo viaggio d'esordio etereo e avvincente.
Sun Sooley - Hungry Mouth, da One Day In a Babylon
Sun Sooley è la nuova rivelazione del panorama reggae africano ed è già considerato da molti la nuova risposta degli anni zero a Bob Marley. Coniuga infatti una grande capacità di scrittura con una istintiva eleganza nel canto. Voce chiaramente black, non indugia nel fare sfoggio di grinta e personalità. Ispirato dalla vita, nelle sue canzoni Sun Sooley riporta il sole, la spiritualità e l'energia musicale della sua terra; il Senegal.
Co' Sang - IndyGeni, da Vita Bona
Ritorna il duo hip hop napoletano con un nuovo album. I toni dell'esordio del 2005, carichi e scuri per la necessità del momento, in Vita Bona si manifestano come background di un'analisi più introspettiva, si attenuano nell'intento di smuovere, evidenziando con un auspicio positivo le potenzialità costruttive, l'orgoglio di un popolo un po' sopito, indifferente e comunque inerme davanti alla pessima pubblicità mediatica degli ultimi anni in cui il napoletano fa tendenza perché ignorante e fa share perché violento.
Plan de Fuga - Twice, da In a Minute
La musica dei Plan de fuga è un rock contaminato da influenze pop, funk e dark. L'intenzione è di mischiare diversi stili e le diverse influenze musicali dei componenti mantenendo una continuità nelle atmosfere e nei suoni. Varietà stilistica ed ampi spazi a passaggi strumentali sono tra le peculiarità compositive della formazione. Il nome, piano di fuga in lingua spagnola, rispecchia il desiderio della band di comunicare il proprio messaggio musicale e misurarsi con la scena musicale internazionale, motivo per cui i testi sono in lingua inglese. E il piano di fuga porta la band bresciana a lidi in cui, con cadenza prog e con originalità ci si avvicina alle lezioni di grandi della musica anni zero e novanta (in primis Coldplay e Radiohead) che fanno ben sperare su questa nuova realtà...
Mercury Drops - Lemons are Kisses, da Love is the End
Linee vocali melodiche ed eteree, strutture ritmiche e armoniche articolate, irregolari e complesse, caratterizzano il suono dei Mercury Drops rendendolo assolutamente particolare e riconoscibile, grazie anche al sound electro rétro, cruciale per l'identità della band, garantito da tastiere vintage e Moog.
Yes, No, Maybe - It's a Long Standing Friendship
"Quando la musica è vissuta come esigenza, ti spinge a cogliere melodie dal vissuto, a convertire il quotidiano in liriche". Potrebbe bastare questo a definire Yes, No, Maybe, il progetto dei pesaresi Jack e Massi (rispettivamente chitarra/voce e basso, coadiuvati da non marginali contributi elettronici). Due diverse sensibilità musicali amalgamate in orditure sonore pulsanti, semplici ed essenziali, che disegnano atmosfere a volte oscure, a volte ipnotiche ed eteree. La cifra stilistica della band, che rivela legami elettivi che riportano alla metà degli anni 80 ed al revival new wave della prima decade del 2000, non rinuncia alla manipolazione in chiave del tutto personale di questi riferimenti musicali, sia nel suono che nella scrittura.
Mistonocivo - Serpe, da ZeroUgualeInfinito
Arriva Serpe, il secondo singolo tratto dall'album "ZeroUgualeInfinito" dei Mistonocivo. La band vicentina, che ha all'attivo cinque album e opening act per artisti come Lenny Kravitz, Audioslave, Korn e Limp Bizkit. Il nuovo disco è eterogeneo e, pur proponendo ambientazioni diverse tra loro, non perde di vista la strada percorsa dal gruppo fino a oggi.
Uno è considerato tra i più grandi scrittori italiani di canzoni di sempre (Massimo Bubola), due sono le nuove leve della scena italiana dei cantastorie (Andrea Parodi e Massimilano Larocca); il quarto, Jono Manson, è un americano giramondo che vanta un legame di parentela e lavoro con i fratelli Coen. Insieme si sono incontrati con un progetto ben preciso in mente: un disco tematico composto da storie e ritratti di banditi, briganti, fuorilegge e outsider tanto della storia e della tradizione americana quanto di quella italiana.
Nadàr Solo - Sette Anni, da Un Piano per Fuggire
Nadàr Solo significa nuotare da solo. Nome preso in prestito dal titolo di un film adolescenziale argentino dei primi anni zero che rispecchia molto bene il sentimento del gruppo torinese (al secondo album). Fare da soli, senza chiedersi se piacerà... Con questa forte urgenza, senza chiedersi se sarà wave, new, post, hi fi, low fi, pop, rock anni novanta, zero o del futuro, pubblicano un disco che vuole essere un piano per fuggire. Con testi sempre accattivanti, melodie mai scontate, sbilenche e originali, raggiungono l'obiettivo con successo.
Il Vortice - La Struttura del Vuoto, da Dodici Gradi di Grigio
Il trio partenopeo, punta di diamante della scena rock campana, firma il suo atteso ritorno alla pubblicazione di un album sfornando dodici tracce, dodici istantanee di un percorso arrivato a un bivio: tra il nero e il bianco sono tante le sfumature da fotografare in un microcosmo di grigi. Un disco che tenta la fusione perfetta tra testi, musica e timbro vocale, una scrittura incisiva e ricca di immagini. Suoni che raccontano la storia degli ultimi anni, come in un romanzo dark in cui le chitarre, ora taglienti, ora morbide, accompagnano l'ascoltatore nell'universo letterario di Michele De Finis, voce e chitarra della band.
Il Pan del Diavolo - Il Centauro, da Sono all'Osso
Sono in due. Percuotono le loro chitarre e la gran cassa come menestrelli d'altri tempi, con in testa il folk e il blue grass, riveduti e corretti con un'attitudine punk. Dopo un ep accolto con grande interesse dalla stampa arriva un disco che ribolle di musica del passato, ispirata dagli atteggiamenti di eroi del rock&roll e della canzone italiana come Ghigo Agosti e Celentano, Luigi Tenco o Fred Buscagliene. Il risultato? Un mix di folk, rock&roll e canzone d'autore, tutto questo al servizio del mondo assurdo creato dalle liriche di Alosi.
Entourage - Lettere Moderne, da Prisma
Interessata ad un certo tipo di rock: sperimentale - energico - ricercato, Entourage coltiva la passione verso la composizione, come espressione della propria anima , attitudine verso la vita. Impatto, meditazione ,alchimia , che hanno come prodotto finale una nuova manifestazione di energia. Il moto circolare , l' armonia dei picchi : Prisma è un album spirituale che cerca nelle parole , nelle note e nei ritmi, il suono ed il contenuto. L'autore che penetra la coscienza. "L'eterno presente", né passato né futuro...
The Brilliants at Breakfast: Blue Berry Sky, da Romi's Garden
C'è un posto nuovo, ovattato e distorto, dove se chiudi gli occhi, per un attimo dimentichi persino di esistere. È una stanza sonora, critica e sfuggente, vedrai l'alternanza tra bagliori accecanti e buio preoccupante, massima euforia e demente paranoia. Tutto, al suo interno, appare perfetto come un cerchio e sorseggiando accordi vedrai cieli mirtillo, come in paradiso (o inferno, a seconda della prospettiva) capirai quanto è vera la cognizione che ogni uomo è un'isola. Questo posto corrisponde alla musica di Brilliants at Breakfast, una riuscita miscela di melodia e rock che si rifà con convinzione alla psichedelia, cifra sonora che dilata e rende questo viaggio d'esordio etereo e avvincente.
Sun Sooley - Hungry Mouth, da One Day In a Babylon
Sun Sooley è la nuova rivelazione del panorama reggae africano ed è già considerato da molti la nuova risposta degli anni zero a Bob Marley. Coniuga infatti una grande capacità di scrittura con una istintiva eleganza nel canto. Voce chiaramente black, non indugia nel fare sfoggio di grinta e personalità. Ispirato dalla vita, nelle sue canzoni Sun Sooley riporta il sole, la spiritualità e l'energia musicale della sua terra; il Senegal.
Co' Sang - IndyGeni, da Vita Bona
Ritorna il duo hip hop napoletano con un nuovo album. I toni dell'esordio del 2005, carichi e scuri per la necessità del momento, in Vita Bona si manifestano come background di un'analisi più introspettiva, si attenuano nell'intento di smuovere, evidenziando con un auspicio positivo le potenzialità costruttive, l'orgoglio di un popolo un po' sopito, indifferente e comunque inerme davanti alla pessima pubblicità mediatica degli ultimi anni in cui il napoletano fa tendenza perché ignorante e fa share perché violento.
Plan de Fuga - Twice, da In a Minute
La musica dei Plan de fuga è un rock contaminato da influenze pop, funk e dark. L'intenzione è di mischiare diversi stili e le diverse influenze musicali dei componenti mantenendo una continuità nelle atmosfere e nei suoni. Varietà stilistica ed ampi spazi a passaggi strumentali sono tra le peculiarità compositive della formazione. Il nome, piano di fuga in lingua spagnola, rispecchia il desiderio della band di comunicare il proprio messaggio musicale e misurarsi con la scena musicale internazionale, motivo per cui i testi sono in lingua inglese. E il piano di fuga porta la band bresciana a lidi in cui, con cadenza prog e con originalità ci si avvicina alle lezioni di grandi della musica anni zero e novanta (in primis Coldplay e Radiohead) che fanno ben sperare su questa nuova realtà...
Mercury Drops - Lemons are Kisses, da Love is the End
Linee vocali melodiche ed eteree, strutture ritmiche e armoniche articolate, irregolari e complesse, caratterizzano il suono dei Mercury Drops rendendolo assolutamente particolare e riconoscibile, grazie anche al sound electro rétro, cruciale per l'identità della band, garantito da tastiere vintage e Moog.
Yes, No, Maybe - It's a Long Standing Friendship
"Quando la musica è vissuta come esigenza, ti spinge a cogliere melodie dal vissuto, a convertire il quotidiano in liriche". Potrebbe bastare questo a definire Yes, No, Maybe, il progetto dei pesaresi Jack e Massi (rispettivamente chitarra/voce e basso, coadiuvati da non marginali contributi elettronici). Due diverse sensibilità musicali amalgamate in orditure sonore pulsanti, semplici ed essenziali, che disegnano atmosfere a volte oscure, a volte ipnotiche ed eteree. La cifra stilistica della band, che rivela legami elettivi che riportano alla metà degli anni 80 ed al revival new wave della prima decade del 2000, non rinuncia alla manipolazione in chiave del tutto personale di questi riferimenti musicali, sia nel suono che nella scrittura.
Mistonocivo - Serpe, da ZeroUgualeInfinito
Arriva Serpe, il secondo singolo tratto dall'album "ZeroUgualeInfinito" dei Mistonocivo. La band vicentina, che ha all'attivo cinque album e opening act per artisti come Lenny Kravitz, Audioslave, Korn e Limp Bizkit. Il nuovo disco è eterogeneo e, pur proponendo ambientazioni diverse tra loro, non perde di vista la strada percorsa dal gruppo fino a oggi.











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