10-01-2010
IL VORTICE: Recensione su L'Occhio (cartaceo) >>> leggi
I testi sono sorprendenti per impronta e trasparenza. La band ferisce e ricuce gli strappi con sudore e tenacia. “Etere” consuma malinconia e lascia le riflessioni sospese in arpeggi lenti e melodici.
IL 22 GENNAIO SARA’ PUBBLICATO IL NUOVO FULL LENGHT DEL TRIO INDIE-ROCK PARTENOPEO
Il Vortice: dodici gradi di grigio.
La I Make Records, nuova etichetta
salernitana in continua crescita,
pubblicherà il 22 gennaio il
nuovo full lenght del trio indierock
partenopeo Il Vortice, dopo
l’avventura già intrapresa con l’esordio
discografico dei Verme
Robots lo scorso ottobre. L’album
si intitola “Dodicigradidigrigio” e
contiene ben 12 tracce. Dopo l’intro
di “Vedi?” il disco ci conduce a
“La Struttura Del Vuoto”, un
appunto d’ansie e timori misurati
con un rock che colpisce e frantuma.
“L’equazione” si presenta evocativa
e vestita di suoni distorti e
melodie che nulla lasciano al caso,
mentre la voce di De Finis riesce a
catturare immagini ed emozioni
con disinvoltura. Il ritmo ossessivo
e martellante del successivo
“Dentro” apre voragini di rabbia e
disincanto che consentono un coinvolgimento
senza minime distrazioni.
“Occhiodipesce” ci mostra
un De Finis sempre più ispirato, tra
chitarre nervose pronte ad impartire
la punizione da cui lo stesso
vorrebbe fuggire. I testi sono sorprendenti
per impronta e trasparenza.
La band ferisce e ricuce gli
strappi con sudore e tenacia.
“Etere” consuma malinconia e
lascia le riflessioni sospese in
arpeggi lenti e melodici. “Parlami
di niente, di luci spente, cose violente”
è l’estratto del brano che trasuda
la componente più letteraria
di De Finis. Si prosegue con le
righe de “La Lettera”, in cui la
necessità del silenzio per l’autore
si impone con audacia su una struttura
musicale livida e tenue.
L’ottava traccia “Caratteri” è un
intermezzo di voci confuse e
sovrapposte, mentre “Inlamina” si
attorciglia intorno al suo delirio
cattivo e senza mezze misure. In
“Beautiful Sadness” De Finis recita
le proprie riflessioni, fotografa i
suoi momenti più intimi. “L’altro”
e “Istruzioni (per un addio)” chiudono
il disco
senza cadute.
Il grigio è
il colore che
permea gli
squilibri racchiusi
nell’album. Il Vortice,
combo nato nel 2003, è composto
da: Michele De Finis (voce,chitarra),
Massimo Nappi (basso) e
Alessio Sica (batteria). Potete
seguirli su www.myspace.com/ilvortice.
salernitana in continua crescita,
pubblicherà il 22 gennaio il
nuovo full lenght del trio indierock
partenopeo Il Vortice, dopo
l’avventura già intrapresa con l’esordio
discografico dei Verme
Robots lo scorso ottobre. L’album
si intitola “Dodicigradidigrigio” e
contiene ben 12 tracce. Dopo l’intro
di “Vedi?” il disco ci conduce a
“La Struttura Del Vuoto”, un
appunto d’ansie e timori misurati
con un rock che colpisce e frantuma.
“L’equazione” si presenta evocativa
e vestita di suoni distorti e
melodie che nulla lasciano al caso,
mentre la voce di De Finis riesce a
catturare immagini ed emozioni
con disinvoltura. Il ritmo ossessivo
e martellante del successivo
“Dentro” apre voragini di rabbia e
disincanto che consentono un coinvolgimento
senza minime distrazioni.
“Occhiodipesce” ci mostra
un De Finis sempre più ispirato, tra
chitarre nervose pronte ad impartire
la punizione da cui lo stesso
vorrebbe fuggire. I testi sono sorprendenti
per impronta e trasparenza.
La band ferisce e ricuce gli
strappi con sudore e tenacia.
“Etere” consuma malinconia e
lascia le riflessioni sospese in
arpeggi lenti e melodici. “Parlami
di niente, di luci spente, cose violente”
è l’estratto del brano che trasuda
la componente più letteraria
di De Finis. Si prosegue con le
righe de “La Lettera”, in cui la
necessità del silenzio per l’autore
si impone con audacia su una struttura
musicale livida e tenue.
L’ottava traccia “Caratteri” è un
intermezzo di voci confuse e
sovrapposte, mentre “Inlamina” si
attorciglia intorno al suo delirio
cattivo e senza mezze misure. In
“Beautiful Sadness” De Finis recita
le proprie riflessioni, fotografa i
suoi momenti più intimi. “L’altro”
e “Istruzioni (per un addio)” chiudono
il disco
senza cadute.
Il grigio è
il colore che
permea gli
squilibri racchiusi
nell’album. Il Vortice,
combo nato nel 2003, è composto
da: Michele De Finis (voce,chitarra),
Massimo Nappi (basso) e
Alessio Sica (batteria). Potete
seguirli su www.myspace.com/ilvortice.
Stefano Grimaldi
L'Occhio











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