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16-12-2009

I VERME~ROBOTS intervistati da Rockambula >>> leggi tutto

Ecco che i Verme Robots si concedono a Rockambula per un intervista, il loro è uno dei migliori lavori ascoltati nel 2009.

Per iniziare ciao, volete parlarci del progetto Verme Robots?

I Verme Robots nascono dalle ceneri dei Crawler, band nata nel 1999. Dopo alcuni cambi di line up e di sonorità abbiamo cambiato nome al progetto, visto che l'unico membro originario della band ero rimasto io (Antonio Senesi). E poi Verme Robots suona figo, no?

Il vostro lavoro (bellissimo) è una sfida musicale, un mix di generi che potrebbe risultare indigesto, non avete alcun timore?

Intanto ti ringrazio per i complimenti. La musica dei Verme Robots è un mix di generi si, ma fatto sempre con molta spontaneità, ci piace miscelare tante cose o almeno ci proviamo. Mi piace dare tante sfumature, tanti colori alla musica che compongo. Suscitare emozioni diverse tra loro sarebbe una grande vittoria per noi oltre che l'intento principale. Forse per chi ascolta musica più tradizionale può risultare indigesta la nostra proposta, visti i continui cambi di atmosfera, ma la cosa non ci preoccupa per niente.

Cosa vi spinge alla continua sperimentazione?

In fondo siamo prima noi a stancarci delle cose che suoniamo. Sperimentare risulta una buona ragione per illudersi di inventare.

Quali sono le band da cui maggiormente prendete spunto?

Sono tante le band che ci ispirano ma anche tanto i vari generi proposti dall'ormai sterminato panorama musicale. Ascoltiamo tutto quello che ci piace, dal jazz al metal, ecco. Personalmente vado a periodi, attualmente sto ascoltando molto gli ultimi dei Porcupine Tree e Alice in Chains e tanto jazz.

Vi piace la musica in Italia?

Se ti riferisci a quello che passano radio e televisioni no!!! Nella musica cosiddetta indipendente, per certi versi, le cose vanno peggio ancora. Troppi progetti modaioli. Le cose di valore sono molte ma faticano ad uscire da questa confusione. Noi continuiamo a cercare...

La vostra è musica di qualità o quantità?

Ah ah...Che domande! I nostri brani durano solo 4 minuti! Un cocktail di suoni compr(om)essi.

Siete soddisfatti dei vostri risultati?

Per il momento procede come speravamo, siamo in tour per promuovere l'album e siamo contenti della risposta del pubblico.
Ma come tutti siamo preoccupati, siamo indietro rispetto al resto d'Europa, siamo lenti. La musica in Italia non esiste!

Perché qualcuno dovrebbe ascoltarvi?

Bè, non lo so...mmh È un progetto sincero, ironico, senza ammiccamenti, senza tendenze, mode e fighetterie varie. Suoniamo quello che ci pare perchè siamo liberi, almeno in questo.

I Verme Robots a Sanremo? Ah ah ah

L'Italia della musica, cieca com'è, non avrebbe alcun interesse verso la proposta. Sanremo è la chiara rappresentazione della cultura media italiana. Da parte nostra porteremmo volentieri la "peste" sul quel palco se ci dessero l'opportunità... Devastare il teatro col suono distorto non avrebbe prezzo!

Questo è il solito spazio per dire tutto quello che vi passa per la testa...

Grazie per lo spazio concessoci. Grazie a chi leggerà l'intervista...
E, mi raccomando, ogni tanto, compriamolo un disco! Stiamo contribuendo alla sua estinzione. Come per il vinile, le cose si ripetono spesso.

a presto
Antonio Senesi

 

ROCKAMBULA.IT

Riccardo Merolli