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02-11-2009

VERME~ROBOTS: Band della Settimana su GROOVEBOX.IT >>>leggi tutto

[...] Imprevedibili e fuori dagli schemi. Mi piace descrivere così i Verme Robots, trio salernitano in attività già da parecchi anni, che superati alcuni problemi di line-up ora può finalmente festeggiare l’uscita dell’album di debutto “Crawling in the rush hour” uscito per l’etichetta indipendente I Make Records, che in questo caso ci ha davvero visto giusto.
La musica della band campana si muove su percorsi sconnessi e talvolta anticonvenzionali, un post-rock irruento ricco però di diverse sfumature in grado di renderlo non classificabile in alcun genere ben preciso.
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Groovebox.it

Imprevedibili e fuori dagli schemi. Mi piace descrivere così i Verme Robots, trio salernitano in attività già da parecchi anni, che superati alcuni problemi di line-up ora può finalmente festeggiare l’uscita dell’album di debutto “Crawling in the rush hour” uscito per l’etichetta indipendente I Make Records, che in questo caso ci ha davvero visto giusto.
La musica della band campana si muove su percorsi sconnessi e talvolta anticonvenzionali, un post-rock irruento ricco però di diverse sfumature in grado di renderlo non classificabile in alcun genere ben preciso.
Piace molto la sperimentazione ai nostri, bravi a miscelare diverse sonorità dando vita ad un mix di crossover, math-rock e progressive che nella maggior parte dei casi convince per la sua sincerità mentre in altri lascia intravedere un certo senso di insicurezza sulle proprie capacità ed incertezza sulla strada da seguire.
Si potrebbe pensare quasi come ad un puzzle sonoro in cui Antonio, Pasquale e Francesco si divertono ad incastrare le loro varie influenze con un occhio di riguardo alla melodia, creando canzoni come le riuscite e più complete “The Animal”, “Ten” e “Psycho City”, lasciandosi però talvolta qualche pezzo alle spalle, non riuscendo dunque a raggiungere con successo l’obbiettivo prefisso.
I Verme Robots mettono tanta carne al fuoco però sembra che in certi momenti si trovino un po’ spaesati, quasi come se non avessero ancora messo bene a fuoco il proprio stile, cosa che spesso accade con le band emergenti.
Non c’è dunque nulla di cui allarmarsi perché l’unica cosa di cui la band ha bisogno è prendere piena consapevolezza delle proprie doti musicali, che come si può notare ascoltando questo primo album sono più che valide, e proporsi allora con maggiore coraggio e convinzione, senza avere paura di osare e di tentare nuove soluzioni, in poche parole senza esitazioni.
Detto questo rimane il fatto che "Crawling in the rush hour” è un disco da avere perché dimostra come si possa produrre ancora musica sana e soprattutto originale, sbattendosene altamente dei trend del momento.

DISCO IN USCITA: "Crawling in the rush hour”  2009
ETICHETTA: I Make Records – Cni Music
LINK: www.myspace.com/vermerobots

 

Autore: Whitelocust